Past Present Future a Verona
Si terrà dal 27 febbraio al 3 giugno, presso il Palazzo della Ragione, la mostra Past Present Future a Verona.
Saranno esposte oltre ottanta opere, tra sculture e pitture antiche e contemporanee, suddivise in sette sezioni che affrontano sette grandi temi universali, in una continuità tra passato, presente e futuro attraverso quattro secoli di arte europea.
La mostra si propone di stimolare nei visitatori la riflessione su argomenti eterni come la rappresentazione di sé, il rapporto dell’uomo con il creato e con la natura, il corpo e gli oggetti.
L’esposizione si apre con la “Donna che nuota sott’acqua”, capolavoro italiano del XX secolo, scultura in marmo realizzata da Arturo Martini e prosegue con la sezione “On Classic” dove artisti contemporanei tra cui Giulio Paolini, Candida Höfer e Olivo Barbieri vengono messi a confronto con i maestri del passato come Hans Makart, Van Bloemen, Giorgio De Chirico ed il fratello Alberto, conosciuto con lo pseudonimo Alberto Savinio.
La seconda sezione, dal titolo “Sublime and Picturesque”, propone i lavori del fiammingo Paul Brill, del pittore del XIX secolo Charles Daubigny, dei contemporanei Andreas Gursky, Gerhard Richter e Hans Op de Beeck ognuno con le proprie e personali visioni della natura, fino all’universo capovolto di Georg Baselitz.
La sezione “Metropolis”, dedicata interamente alla fotografia ad eccezione della scultura di Luca Pancrazzi, analizza e approfondisce il rapporto tra l’individuo e gli spazi urbani.
Nella sezione “Body Talk” e nella successiva “Face to Face” significativi accostamenti indagano il rapporto del singolo con gli altri e con l’ambiente. Incentrate sul tema dello specchio una tela di Cagnaccio di San Pietro e una fotografia di Heinrich Kühn; la “Psiche abbandonata da Amore” di Dossi si confronta con le immagini di Bellocq; il “Ritratto di gentiluomo” di Savoldo si contrappone ai volti anonimi ritratti da Hans Schabus.
La sezione “Objects of Desire” propone un’installazione di Tony Cragg, una grande composizione del pittore Giuseppe Recco, i celebri “Flowers” di Andy Warhol, una “Natura morta” di Giorgio Morandi e quattro splendidi collage di Kurt Schwitters.
Conclude il percorso la sezione “On Geometry” dove Imi Knoebel, Ghada Amer, Matthias Bitzer, Gerwald Rockenschaub, Igor Eskinja e altri esprimono la loro arte in un dialogo tra astrazione e figurazione, tra ordine e caos, tra regola e caso.
Orario e biglietti
Palazzo della Ragione – Piazza delle Erbe, Verona
Orario di visita: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 9.30 alle ore 19.30.
Biglietti: intero Euro 4,00 – ridotto Euro 3,00 (over 65, titolari di tessere convenzionate, gruppi di almeno 15 componenti)
Ingresso gratuito per studenti delle scuole elementari, medie e superiori, under 18, disabili, giornalisti accreditati, guide turistiche.
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Pubblicato in Città d'Arte, Veneto

