Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso a Torino

A cento anni dalla morte del suo fondatore è stata inaugurata il 26 novembre 2009, e nuovamente aperta al pubblico, la nuova sede del Museo di Antropologia Criminale ‘Cesare Lombroso’ a Torino.

Il Museo di Antropologia Criminale fu costituito nel 1876 e la sua è legata essenzialmente alle attività scientifiche e didattiche di Cesare Lombroso, promotore dell’antropologia criminale, e di Mario Carrara che agli inizi del ‘900 ne prende il posto alla cattedra di Medicina Legale, alla direzione del museo, e proseguendone gli studi diventa uno dei massimi esperti di medicina criminale.

La straordinaria raccolta di reperti è da considerarsi una collezione conclusa, in quanto rappresenta visivamente un sistema scientifico obsoleto, ma l’eterogeneo assortimento di disegni, manufatti, schede segnaletiche, resti anatomici, fotografie e corpi di reato che il museo conserva lo rendono qualcosa di unico al mondo.

Durante un arco temporale di ottant’anni, tra la seconda metà dell’ottocento e il 1930, Cesare Lombroso ha raccolto scheletri, crani, armi, abiti, ed espressioni artistiche che appartenevano a criminali e pazienti dei manicomi, oggetto dei suoi studi.
Una delle prime collezioni di Lombroso fu quella degli scheletri di pazzi e criminali morti nei luoghi di detenzione.

Scheletri completi, ossa e sopratutto i teschi che il criminologo studiava dal punto di vista della fisiognomica e applicando una serie di canoni antropometrici alle ossa cercava di stabilire se un soggetto potesse avere tendenze criminali.
Per queste ricerche commissionò anche allo scultore Norberto Montecucco la realizzazione di una testa dell’uomo di Neandertal che con l’aspetto marcatamente animalesco esprime la teoria dell’atavismo, ipotizzando che l’inclinazione alla violenza di alcuni soggetti coinciderebbe con una ricomparsa di tendenze primitive.

Fu studiando il cranio del brigante Villella, morto nel 1872, che Lombroso scoprì una difformità della struttura cranica e si convinse che la presenza della “fossetta occipitale mediana” fosse causa di atteggiamenti devianti di tipo criminale.
Furono le caratteristiche anatomiche e psicologiche del Bandito Gasparone, famoso capobanda di briganti, a valergli la definizione di “vero tipo del delinquente nato”; appartenuti a quest’ultimo sono esposti al museo Lombroso un fucile a trombone, un abito ed un cappello.

Degli esemplari storici del museo fanno parte i crocefissi intarsiati che all’interno celano la lama d’acciaio di un pugnale; erano usati da una combriccola di falsi monaci dediti alla delinquenza nella Torino della metà del ‘800 e sono frequentemente esposti in mostre temporanee.
Una consistente collezione è quella delle Maschere Mortuarie realizzate in cera, oppure calchi in gesso, dei volti di criminali morti in carcere; ogni maschera è corredata da informazioni sul soggetto e sui suoi crimini.
La raccolta più nota del museo è quella delle “Ceramiche Criminali” costituita prevalentemente da orci per bere e brocche, che venivano dati in dotazione a ciascun prigioniero, sui quali i detenuti incidevano scene di crimini.

Di questa collezione fanno parte anche alcune statuette di creta essiccata modellate a rappresentare scene complesse come un agguato di briganti, processi, scontri a fuoco con i rappresentanti dell’ordine, colluttazioni e aggressioni.
Lombroso accumulò un’importante raccolta di opere d’arte e di artigianato; il secrétair e il tavolino rettangolare in legno scolpiti da Eugenio Lenzi, paziente psichiatrico internato nel manicomio di Lucca, sono manifestazioni di alienazioni e psicosi che diventano opere artistiche.
Insieme ai “Disegni astratti realizzati da mattoidi” fanno parte di quelle espressioni spontanee, non influenzate da cultura artistica, che vengono classificate come Arte Grezza.

L’interessante Museo di Antropologia Criminale ‘Cesare Lombroso’ è ubicato in Via Pietro Giuria, 15 – Torino e sì può visitare tutti i giorni, tranne la domenica, dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

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Pubblicato in Città d'Arte, Piemonte  

 



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