Luci d’Artista a Torino
Ad affiancare le classiche luminarie natalizie ci saranno le Luci d’Artista a Torino.
Una sorta di museo all’aperto che quest’anno presenta 19 opere artistiche, sparse per le vie e le piazze della città, realizzate da nomi di fama internazionale e da giovani artisti emergenti nel panorama dell’arte contemporanea.
Fino al 11 gennaio 2009 si potranno ammirare queste suggestive creazioni luminose che, per l’undicesimo anno, aggiungeranno fantasia e creatività al magico incanto del Natale.
Ogni artista utilizza materiali e tecniche di presentazione diverse ed interpreta in modo personale il messaggio che intende trasmettere con il suo lavoro. Di seguito gli artisti, le relative opere ed i luoghi in cui sono esposte.
L’opera “Palle di Neve” di Enrica Borghi esposta in Via Lagrange; il “Tappeto Volante” del francese Daniel Buren è un cielo di cubetti colorati che sovrasta Piazza Palazzo di Città; “Vele di Natale” di Vasco Are esposta in Largo Borgo Dora; “Illuminate Benches” del danese Jeppe Hein esposta in Piazza Vittorio; “Doppio Passaggio” dell’americano Joseph Kosuth esposta ai Murazzi.
“Il Regno dei Fiori: Nido Cosmico di Tutte le Anime” di Nicola De Maria è una rivisitazione dei lampioni di Piazza San Carlo; “Lucedotto” di Richi Ferrero è un’installazione permanente che si erge su un’aiuola spartitraffico all’incrocio di Corso Regina Margherita e Corso Lecce, un filo di luce blu segue illuminandola la struttura di una gru e la piramide capovolta che pende dal braccio segnala le variazioni meteorologiche come una sorta di statuina segnatempo.
I “Piccoli Spiriti Blu” della tedesca Rebecca Horn danzano attorno alla Chiesa di Santa Maria sul Monte dei Cappuccini; “Neography” del cinese Qingyun Ma esposta in Via Modane presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; “Il Volo dei Numeri” di Mario Merz si disegna sulla cupola della Mole Antonelliana; il “Concerto di Parole” di Mario Molinari adorna i Giardini Reali e ancora parole per l’opera di Luigi Mainolfi “Luì e l’Arte di Andare nel Bosco”, una fiaba che si legge passeggiando lungo Via Garibaldi.
“Palomar” di Giulio Paolini valorizza Via Po; “Vento Solare” di Luigi Nervo scintilla in Piazzetta Mollino; le figure antropomorfe dell’opera “Noi” di Luigi Stoisa si fronteggiano formando una galleria luminosa sospesa su Via Nizza; nel mezzo del Laghetto di Italia ’61 le cinque punte di una stella sollevano schizzi lucciccanti, opera “Luce Fontana Ruota” di Gilberto Zorio.
“Amare le Differenze” di Michelangelo Pistoletto ripete in 40 diversi idiomi le parole Love Difference a Porta Palazzo, spazio urbano in cui si raggruppano in maggior misura i rappresentanti di religioni, culture ed etnie differenti; sono “Schegge di Luce”, di Mimmo Paladino, quelle che piovono sulla Palazzina della FIAT in Corso Agnelli; le “Cosmometrie” di Mario Airò sembrano tappeti srotolati sotto i portici del Teatro Regio e sulla pavimentazione di Piazza Castello.
Le opere “Il Futuro ha Buona Memoria” di Franco Gervasio e “Newton Twins” di Alberto De Braud, esposte rispettivamente nel Cortile del Maglio in Piazza Borgo Dora e a Porta Palatina, non fanno parte della rassegna Luci d’Artista, ma sono ugualmente di grande interesse.
Una buona opportunità per trascorrere almeno un fine settimana nel capoluogo del Piemonte, a Torino troverete anche molti spunti di interesse storico, architettonico e culturale; luoghi da visitare e un ampia scelta per lo shopping natalizio.
Pubblicato in Città d'Arte, Piemonte

