Folklore e tradizioni con Un Salto nel Passato a Baveno
Folklore e tradizioni con Un Salto nel Passato a Baveno che il 21 dicembre ripropone vecchie usanze ed i sapori di un tempo lontano proiettandovi in un antico borgo popolato da personaggi di un epoca remota.
Accurata e minuziosa è la ricostruzione degli attrezzi, dei costumi e degli accessori e il percorso è illuminato da padelle romane e torce per dare risalto alle scenografie, agli allestimenti e agli angoli caratteristici di Baveno.
Il viaggio inizia al Cambio dove dovrete sostituire i vostri euro con la moneta corrente per poter effettuare acquisti lungo l’itinerario; muniti dei Frânc potrete avvicinarvi al banco dei Gabellieri e provvedervi di Lasciapassare e documento di partecipazione.
A questo punto incontrerete il Pastore e il Boscaiolo, le cui attività erano risorse fondamentali per la civiltà di un tempo, e potrete gustare le caldarroste preparate dal Mundell accompagnate da un buon bicchiere di vino alla mescita dell’Osteria.
Passando davanti alla Locanda raggiungerete La Prigione con la fedele ricostruzione delle tremende condizioni detentive. Sarà poi la volta del Falegname e della Veggente e vedrete all’opera la Filatrice, lo Scalpellino e il Farmacista. Arrivati alle vasche del lavatoio potrete vedere le Lavandaie che dalle 18.00 alle 21.00 svolgeranno il loro duro compito cercando di attenuare la fatica con allegri canti.
Dopo aver visto le lavandaie all’opera vi imbatterete nelle Signore di Miazzina con i loro costumi tradizionali e vedrete all’opera l’artigiano della Butega d’la carta ed il Battilastra; se nel frattempo vi fosse venuto un languorino potrete fermarvi alla Casa del Contadino sulla cui stufa cuoce un gustoso minestrone, naturalmente all’esterno della casa ci saranno gli immancabili animali da cortile.
Subito dopo è la volta del Casaro che produce e vende gli appetitosi formaggi nostrani e poi ecco la casa di piacere con le procaci donzelle che rappresentano Il Mestiere più Vecchio del mondo. Altri momenti golosi con la Trippa in Umido, l’angolo del Panettiere ed il Vin Brülèe, seguiti dalla falegnameria dove lavorano il Maestro d’Ascia e i Resigat che ricavano le tavole di legno da enormi tronchi.
Una curiosata alle bancarelle del Mercato e sarete pronti per gustare il Caffè della Nonna accomodati in un Salotto del Settecento. Ormai rifocillati vedrete il Fabbro all’opera nella fucina corredata dalla forgia, poi i Pigiatori, le Ricamatrici, l’Apicoltore, il Ferramenta, l’Arrotino e il Burraio che vi dimostrerà come si produce artigianalmente un burro di qualità eccellente.
Gli scolari delle classi elementari occuperanno i banchi della Scuola, l’Erborista vi illustrerà le proprietà e gli utilizzi di spezie ed erbe e l’Idraulico vi presenterà gli antichi ferri del mestiere; a seguire troverete il Timbrificio, il Pescatore che rifornisce la Pescheria con i pesci del Lago Maggiore. Ancora un paio di soste dedicate ai buongustai: Polenta condita, i vini del Cantiniere e i turtei dal Baiton del Pasticcere dei quali potrete acquistare la ricetta gelosamente custodita.
Al termine del percorso, alle ore 21.00, Gran Finale in Piazza con animazione e giochi a cui possono partecipare adulti e bambini. I proventi ricavati dalla vendita dei prodotti durante la manifestazione saranno utilizzati per finanziare opere filantropiche.
Offritevi una rilassante vacanza a Baveno, affacciata sul Golfo Borromeo, è un ottimo punto di partenza per visitare la splendida città di Stresa, le Isole Borromee e tutto il Lago Maggiore.

