Egitto in mostra a Chianciano Terme
Fino al 5 aprile l’Egitto in mostra a Chianciano Terme presso il Museo Civico Archeologico.
“Tutte le anime della mummia. La vita oltre la morte ai tempi di Seti I” è il titolo della mostra in corso a Chianciano Terme.
Sono esposti oltre un centinaio di reperti provenienti dalle più importanti collezioni museali d’Italia e la ricostruzione dei due ambienti più importanti della tomba del faraone Seti I, una delle tumulazioni più notevoli tra quelle trovate nella Valle dei Re.
La mostra si prefigge lo scopo di illustrare il cerimoniale funerario egiziano durante l’età ramesside (XIII-XII secolo a.C.), mettendo a confronto una tomba faraonica, ed un sepolcro più modesto, esaminando tutte le teorie, il rituale, le superstizioni e le credenze popolari dell’antico Egitto.
Per gli Egizi la morte non era un evento definitivo ma la transizione verso una nuova vita nell’oltretomba, per questo il momento della sepoltura era molto imporante e seguiva un rituale elaborato e severissimo.
Fondamentale era la conservazione del corpo, attraverso la mummificazione, poichè senza il corpo materiale il “ka”, il più importante degli elementi psichici che costituiscono la forza vitale, non avrebbe potuto sopravvivere nell’aldilà.
Dopo l’arrivo nel Regno dei Morti il defunto doveva sottoporsi alla psicostasia, la pesatura dell’anima.
La cerimonia era presieduta da Anubi e se l’anima era leggera come una piuma il defunto veniva consegnato a Osiride per condurre un’esistenza analoga a quella terrena, ma felice e senza fine.
Tutti gli oggetti necessari per la vita nell’aldilà quindi venivano posti nella tomba insieme a delle statuine, chiamate ushabti, che avevano il compito di assolvere alle mansioni quotidiane in sostituzione del defunto.
La tomba di Seti I, scoperta da Giovanni Battista Belzoni nell’ottobre del 1817, deve la sua importanza alle eccezionali dimensioni e alla raffinatezza delle decorazioni murarie per le quali è nota anche con l’appellativo di “Cappella Sistina egizia”.
Allo straordinario corredo funerario appartengono una quarantina di statuette ushabti, tra cui quella in faience turchese che rappresenta lo stesso faraone, il rilievo che raffigura la dea Maat ed il grande ostrakon su cui è ritratto Seti I.
La visita di queste due stanze, la camera a pilastri e la stanza del sarcofago, che concludono il percorso espositivo, offre una panoramica dell’arte funeraria di un popolo che a distanza di millenni continua ad affascinarci.
Orario e Biglietti
Il Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme è privo di barriere architettoniche, il percorso tattile ne consente la fruizione anche a ipovedenti e non vedenti; è dotato di ascensori idonei all’accesso di passeggini e carrozzelle per i disabili, presso la biglietteria è disponibile un servizio guardaroba gratuito.
Museo Civico Archeologico delle Acque - Viale Dante, Chianciano Terme
Orari di visita: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
Biglietti: intero Euro 5,00 - ridotto Euro 4,00 (under 18 anni e over 65) - gruppi Euro 2,50 (minimo 20 componenti).
Dove dormire a Chianciano Terme
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Pubblicato in Terme e Benessere, Toscana

